Artista visivo (pittore, scultore, fotografo, performer), musicista (compositore, bassista elettrico).
Laureato al DAMS di Bologna (Arti Visive) e all'Accademia di Belle Arti di Venezia (Specialistica in Pittura), ha studiato basso con Bruce Gertz (Berklee College of Music, Boston), Cameron Brown, Larry Ridley (Manhattan School of Music, New York). Presso la stessa Accademia di Belle Arti di Venezia ha poi conseguito la laurea Specialistica in Scultura. Successivamente ha intrapreso gli studi di Composizione al Conservatorio di Rovigo. Si è inoltre formato ai Conservatori di Vicenza e Padova (Contrabbasso).
Dal 1985, anno del suo esordio, lavora nei circuiti dell'arte contemporanea come artista visivo e bassista elettrico solista, unendo a queste esperienze le produzioni con musicisti di varie aree.
Membro della Società Filosofica Italiana, è altresì attivo nella didattica delle arti visive e musicali.
Tutte le sue opere, dalle primissime (1970 ca.), si caratterizzano per il continuo utilizzo, implicito ed esplicito, dell'antenna "ground plane", dispositivo ricetrasmittente anche formalizzato per un «ampliamento etico-estetico del lavoro artistico [...] attraverso situazioni intercontestuali di contaminazione e di ibridazione fra generi, luoghi, media, linguaggi, ecc.» (Silvia Grandi). Ma l'atteggiamento dell'Artista verso i propri lavori è, come dichiara lui stesso, «simile a quello di un attore con i suoi personaggi [...] da tradizione» mostrandosi, paradossalmente, equidistante «dal progresso e dalla tradizione [...] favoloso nel descrivere le incongruenze della postmodernità e particolarmente a suo agio nel passare tra i reticoli deformati della civiltà del ventunesimo secolo» (Davide lelmini).
«Ho trovato la visione musicale di Andrea Rossi Andrea assai originale e motivata da un serio approfondimento personale. Anzi felice il suono [...] così le combinazioni timbriche non scontate e le idee compositive» (Giorgio Gaslini).
«Mediocrità: fra il Piccolo ed il Grande Andrea Rossi Andrea. Così, tutto è esplicitamente fissato sì da ritornare nuovamente inafferrabile» (Jan Hoet).
Nel 2003 è stato votato come uno dei migliori nuovi talenti nel referendum annuale della rivista "Musica Jazz" (Top Jazz).
Il terzo cd a suo nome - Textmeldg. Blue - è risultato primo classificato fra i dieci migliori dischi internazionali del 2006 per la Top Ten di Giampiero Cane in "Alias-Il Manifesto".
Nel 2007 Rossi Andrea è stato ancora votato come uno dei migliori nuovi talenti nel Top Jazz ed il suo quarto cd - 27min Tintoretto - segnalato nella sezione Disco dell’Anno (premio Arrigo Polillo). Inserito fra i migliori dischi internazionali del 2007 da "All About Jazz", ha ricevuto su "Alias-Il Manifesto" il massimo giudizio critico di "Immenso".
Nel 2008 lo stesso disco è stato premiato dalla rivista "Jazzit" con il bollino rosso d’eccellenza "Jazzit Likes It!", mentre anche il quinto lavoro a suo nome - Baudrillard est mort - ha ottenuto su "Alias" il giudizio critico di "Immenso".
Nel Top Jazz 2008 Andrea Rossi Andrea è stato votato nelle sezioni Musicista dell'Anno (premio Pino Candini), Strumentista dell'Anno (basso) e, per la terza volta, come uno dei migliori nuovi talenti.
Rivotato nel Top Jazz 2009 tra i migliori strumentisti dell'anno, il Top Jazz 2010 gli ha attribuito una nomination fra i migliori compositori/arrangiatori e lo ha premiato tra i dieci migliori bassisti italiani, premio di nuovo assegnatogli nel Top Jazz 2011.
Lavori di Andrea Rossi Andrea si trovano in collezioni pubbliche e private di paesi europei ed extraeuropei.
© Andrea Rossi Andrea